Guida all’assicurazione professionale architetti

CENNI SULLA RESPONSABILITA’ CIVILE PROFESSIONALE DEGLI ARCHITETTI

 

In questo articolo approfondiremo nel dettaglio le garanzie e gli elementi fondamentali da considerare quando si valuta l’assicurazione professionale architetti.

Prima di descrivere però le caratteristiche della polizza di RC Professionale degli architetti è utile definire brevemente sia la figura del professionista che la Responsabilità Civile derivante dallo svolgimento della sua attività.

Il professionista è colui che svolge attività prevalentemente di tipo intellettuale (applicando cioè specifiche conoscenze tecniche o scientifiche) e generalmente prevede l’iscrizione ad un albo, garantendo in questo modo alla clientela il possesso di adeguate conoscenze tecniche.

In merito all’RC del professionista, egli risponde verso terzi di illecito civile (Art. 2043 C.C.) e può infatti incorrere in RC extracontrattuale nel caso in cui arrechi danni a terzi. In questo caso vige l’onere della prova a carico del danneggiato, pertanto sarà quest’ultimo a dover provare il danni ingiusto subito.
Il professionista ha inoltre RC contrattuale nei confronti del committente e risponderà ai sensi degli articoli 1218 C.C. (responsabilità del debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta) e 1176 C.C. (diligenza nell’adempimento dell’attività).

 

ASSICURAZIONE PROFESSIONALE ARCHITETTI: GUIDA COMPLETA ALLA SCELTA

 

A) STRUTTURA DEL CONTRATTO: Il primo elemento da prendere in considerazione è la struttura generale del contratto, che deve essere in formula ALL RISKS (e coprire quindi tutte le attività del professionista, ad esclusione di quelle espressamente indicate).
Tra le attività principali coperte dalla polizza troviamo:
– Progettazione
– Direzione lavori, responsabilità, coordinamento, progettazione ed esecuzione
– Attività di sicurezza D.Lgs 81/2008
– Certificazione energetica
– Consulenza in materia ambientale ed ecologica
– Consulenza esterna per Pubblica Amministrazione
– Conduzione dello studio
– Errato trattamento dei dati personali
– Sanzioni per errori

B) RETROATTIVITA’: Altro elemento fondamentale quando si sceglie, esistono polizze sul mercato che offrono una retroattività illimitata ed il mio consiglio è quello di optare per questa estensione, che offre una tranquillità in più al professionista. In alternativa ci sono polizze con retroattività dove viene espressamente indicato il numero di anni (es. 2 o 5) rispetto alla data di stipula della polizza.

C) MASSIMALI: è il limite entro cui la compagnia sarà tenuta a pagare per le richieste di risarcimento e generalmente va dai € 250.000 ai € 3.000.000, con possibilità di richiedere massimali più elevati per particolari esigenze.

D) ESCLUSIONI: tra di esse troviamo le attività diverse da quella dichiarata in polizza, i professionisti non iscritti all’albo, i fatti noti, i fatti dolosi o fraudolenti, multe/ammende/sanzioni imputabili direttamente all’assicurato in conseguenza del loro mancato pagamento.

E) POSTUMA: E’ possibile inoltre estendere la copertura assicurativa anche nel caso in cui il professionista cessi l’attività (per pensionamento ad esempio) ed il costo in genere è una percentuale sul premio dell’ultimo anno, ad esempio il 30%.

 

Segnalo inoltre che per i professionisti con meno di 35 anni esistono compagnie assicurative che offrono particolari condizioni economiche, che permettono di contenere molto il premio di polizza.

 

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