Long Term Care, scopriamo la polizza che copre la non autosufficienza

Quando si parla di long term care e non autosufficienza ci sono una notizia buona ed una cattiva…meglio essere ottimisti e partire da quella buona.

L’aspettativa di vita aumenta, lo leggiamo su tutti i giornali e ne parlano tutte le ricerche mediche.

Quella cattiva è che con l’aumentare dell’aspettativa di vita crescono inevitabilmente anche i costi per la non autosufficienza derivante dalla non più giovane età.

Secondo una recente ricerca del centro studi Itinerari Previdenziali, nei prossimi 30 anni queste spese saliranno dall’1,8% al 3% del PIL. In cifre si parla di oltre 9 miliardi a carico delle famiglie (inclusi i costi delle badanti).

Le famiglie si trovano e si troveranno sempre più nel futuro a dover sostenere costi crescenti e perdita del potere d’acquisto. Inoltre il minor numero di figli e l’atomizzazione delle famiglie (coppie senza figli, ad oggi sono il 20,7% del totale) acuiscono ancor di più il problema, perché questo vuol dire meno assistenza durante la vecchiaia.

 

 

 

 

 


IDENTIKIT DELLA NON AUTOSUFFICIENZA
Le caratteristiche per cui si rientra in questa categoria sono la perdita di almeno 4 delle 6 principali capacità fisiche quotidiane, elencate di seguito:

1) – lavarsi: capacità di lavarsi nella vasca o nella doccia (e anche di entrare o uscire autonomamente);
2) – nutrirsi: capacità di cibarsi e bere, anche cibo preparato eventualmente da terze persone;
3) – spostarsi: capacità di passare dal letto ad una sedia a rotelle e viceversa, senza l’aiuto di una terza persona;
4) – vestirsi e svestirsi: capacità di mettersi, togliersi, allacciare e slacciare ogni tipo di indumento, comprese bretelle, arti artificiali e apparecchi protesici senza l’aiuto di una terza persona;
5) – andare al bagno ed usarlo: capacità di tenere una buona igiene personale (es. radersi);
6) – continenza: capacità di controllare le funzioni corporali e di espellerle.
La causa può essere un infortunio o una malattia ed è uno dei costi a cui lo Stato non riesce a far fronte, a causa dei conti delle casse non propriamente rosei.

LA SOLUZIONE ASSICURATIVA
Sempre più in Italia si stanno diffondendo le polizze long term care, che servono a risolvere proprio il problema della perdita di autosufficienza e permettono di non gravare sui portafogli dei propri cari.

Va precisato che nelle nazioni anglosassoni, vuoi anche per una cultura assicurativa più consapevole, questo genere di coperture è molto più diffuso che nel nostro paese, ma l’aumento dell’aspettativa di vita sta facendo emergere anche in Italia questa necessità.

L’ho inserita nella categoria infortuni, ma potrebbe collocarsi anche tra le polizze malattia o vita.

La garanzia consiste nell’erogare una rendita vitalizia in caso di non autosufficienza e ogni compagnia assicurativa propone un contratto specifico, che può variare per durata, prestazione o premio da versare.

Infine va ricordato che, come per altre categorie di coperture assicurative, anche per la polizza long term care è previsto un periodo di carenza (periodo durante il quale si è già sottoscritta la polizza, ma la garanzia non è operante), per evitare che si sottoscriva una polizza quando l’evento si è già verificato e perdendo così l’aleatorietà che è tipica dei contratti assicurativi.

Fiscalmente la polizza è detraibile (il 19% del premio, fino ad una somma massima che può variare nel corso degli anni) dalle imposte sul reddito. Inoltre la rendita è esente dall’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF), così come definito dal Codice Civile anche per le rendite e le prestazioni erogate da altre polizze riguardanti la vita umana.

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in base ai tuoi dati ed alle tue esigenze valuteremo insieme tra le polizze long term care offerte dalle principali compagnie assicurative, per trovare quella che maggiormente risponda alle tue esigenze, sia economiche che di copertura o durata.

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