Responsabilità amministrativa aziende (D.Lgs. 231/01), come assicurarla?

D.Lgs. 231/01, cos’è?

Il D.Lgs. 231/01 è un complesso di norme volte ad indicare un modello organizzativo adottato da Società, Associazioni ed Enti, per prevenirne la responsabilità penale.

Ho deciso di scrivere un articolo su questo argomento perché è sempre più impattante, per le aziende italiane, dotarsi di un corretto modello organizzativo, in quanto  esse rispondono direttamente per eventuali reati penali, commessi nell’interesse della società o a vantaggio di amministratori, dirigenti o dipendenti.

 

Soggetti coinvolti e sanzioni

Gli “Enti” definiti dal D.Lgs. 231/01 sono le società, le associazioni (con o senza personalità giuridica) e anche i professionisti, come definito dalla sentenza del 07.02.2012 n. 4703 della Suprema Corte – Cassazione Penale. Non si applica invece alle imprese individuali.

In merito alle sanzioni, nel caso in cui fosse accertata la responsabilità dell’azienda, esse possono essere sia di natura interdittiva che di natura pecuniaria. Quelle pecuniarie vanno da un minimo di € 258.220 ad un massimo di € 1.549.370; mentre quelle interdittive comportano il divieto di esercitare l’attività, la revoca delle autorizzazioni, il divieto di pubblicizzare beni o servizi, o la revoca di finanziamenti e contributi pubblici.

 

Gli obiettivi del modello organizzativo

La valutazione e l’adozione del modello organizzativo si può dividere in 3 step:

1) Innanzitutto l’impresa deve partire dalle possibili “falle”, cioè ambiti operativi in cui è più facile che si verifichi un reato.
Per esempio l’azienda può fare una valutazione su CHI può commettere il reato: soggetti apicali (con funzione di rappresentanza o direzione), oppure soggetti sottoposti alla loro vigilanza (in questo caso dipendenti o collaboratori esterni);

2) Successivamente va indicato in maniera precisa e descrittiva con quali modalità e con quale impegno finanziario l’azienda intenda prevenire tali possibili reati;

3) In ultima analisi l’impresa deve dotarsi ed indicare quale sia il sistema disciplinare più idoneo ad impartire le sanzioni necessarie in caso di mancato rispetto delle disposizioni indicate nel modello organizzativo adottato. Inoltre è previsto dal D.Lgs 231/01 che l’Ente si doti di un organismo di vigilanza che controlli l’osservanza del modello.

 

Le coperture assicurative offerte dal mercato

Precisiamo da subito una cosa importante: le sanzioni amministrative non sono assicurabili per legge (il caso dieselgate negli USA è emblematico, in quel caso la Volkwagen subì una sanzione di miliardi di Dollari e le coperture assicurative dell’azienda non risposero per l’evento).
Allo stesso modo, per legge, è fatto divieto di assicurare qualsiasi azione commessa con dolo.
Nel caso del D.Lgs. 231/01 è possibile trasferire al mercato assicurativo i rischi derivanti dalle spese legali legate alle causa da sostenere in caso di accertata responsabilità.
La polizza di tutela legale coprirà le spese (potenzialmente anche molto ingenti) connesse alle sanzioni amministrative pecuniarie e non, avvalendosi di legali specializzati per risolvere nel migliore dei modi tale problematica.

 

Conclusione

E’ di fondamentale importanza quindi proteggersi almeno dalle spese legali ed è fondamentale agire subito, in quanto una possibile prima comunicazione all’azienda di tale reato non sarebbe coperto dalla polizza legale a causa della carenza di copertura per eventi già noti (che fanno cadere quindi l’aleatorietà del contratto assicurativo).

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Grazie per la lettura,
Domenico Sacco